Humay è una delle protagoniste di un romanzo in persiano del XII secolo, il Darab Name. Il suo nome in farsi significa "aquila". In questo blog si racconta la storia di molte Humay, vissute in periodi diversi, e di colei che forse scrisse il Darab Name.

Eritrea, una storia tra il Mar Rosso e il resto del mondo.


L'Eritrea è una striscia di terra che si estende per 1216 km. tra Sudan e Gibuti, con una larghezza che va da 480 a 100 km. tra Etiopia e Mar Rosso. La posizione geografica, all'incrocio tra correnti migratorie e vie commerciali, ha fatto dell'Eritrea un paese che poggia su una molteplicità di radici etniche, storiche, culturali e religiose. Una molteplicità cui guardare non tanto come "museo di popoli", secondo la definizione dello storico italiano Conti Rossini, quanto piuttosto come un fattore di dinamismo e una ricchezza socioi-culturale di grande rilevanza. I
Il melting pot eritreo inizia con i primi insediamenti che vedono successive sovrapposizioni di popolazioni di origine nilotica, semitica e cuscitica. In epoca storica, abbiamo testimonianze greche persiane ed egiziane sulla favolosa "terra di Punt" ricca d'oro, con abitanti alti e bella che si nutrono di carne in un'epoca in cui la carne era riservata ai sacrifici e ai banchetti solenni.
Erodoto, enumerando le terre che pagano tributo al Re dei Re, il persiano Dario I Achemenide, ricorda che "dagli abitanti delle isole del Mare Eritreo [arcipelago delle Dahlak], nelle quali il re mandava ad abitare i cosiddetti deportati, derivava un tributo di 600 talenti". L'usanza di inviare deportati in queste isole continuò anche sotto il dominio arabo e turco, come pure durante la dominazione degli italiani, che utilizzavano come prigione l'isolotto di Nakura.
Come il cristianesimo, anche l'Islam arrivo' in Eritrea dal mare e il suo avvento segnò il declino del regno cristiano di Axum [Etiopia] o quanto meno la fine del controllo delle vie commerciali: il califfato di Baghdad, prima, e l'Egitto Fatimida in un secondo tempo, imposero il loro controllo sul Mar Rosso, sulle isole Dahlak e sul Mare Eritreo. A partire da questo momento, l'accesso al mare rappresenterà per il regno Axumita, e successivamente per l'Etiopia moderna, un problema per cui si cercarono in occasioni successive diverse soluzioni, dall'annessione dell'Eritrea da parte di Haile Selassie all'ultima sanguinosa guerra tra le due repubbliche dell'Etiopia e dell'Eritrea, combattuta tra il 1998 e il 2001 e non ancora ufficialmente conclusa. (continua)

(Parziale riproduzione dell'articolo Tra il Mar Rosso e il resto del mondo, di Francesca Chiesa, pubblicato su "Acque e Terre 1/2004)