Humay è una delle protagoniste di un romanzo in persiano del XII secolo, il Darab Name. Il suo nome in farsi significa "aquila". In questo blog si racconta la storia di molte Humay, vissute in periodi diversi, e di colei che forse scrisse il Darab Name.

Romanzo di Darab: Isola dei dugonghi




Racconta Abu Tāher al-Tarsusī che un giorno... Darab e Temrusyyeh approdarono all'Isola delle Punizioni e qui furono catturati dagli uomini di re Khwariq. Il re ordinò che fossero portati fuori dalla città, nel deserto e gettati dentro un pozzo che veniva chiamato "il pozzo dei dimenticati". Ve li fece gettare entrambi e fece loro sottrarre cibo e vino. 
Uno dei ministri si fece avanti, si inchinò e disse:"O Re, quest'uomo ora è ubriaco, ma se diventa sobrio, può rompere le catene e fuggire dal pozzo". Khwariq allora ordinò :"Sospendeteli a due  pali!"
Sospesero Darab e Temrusyyeh a due pali e li colpirono così tanto che tutto il loro corpo si coprì di ferite.
Poi Khwariq ordinò :"Ora tirateli giù dai pali, prendeteli e buttateli nel pozzo". Li portarono nel deserto e li misero nel pozzo dei dimenticati. E da questo fatto trascorse una settimana.
Era estate, i giorni del caldo. Tutto il loro corpo puzzava e i due furono assaliti dalla  disperazione.
Rimasero dieci giorni in quel pozzo, lamentandosi per la propria sorte.
Accadde che fossero in vicinanza del mare. 
In quel mare vivevano delle vacche d'acqua (dugonghi)che ogni notte venivano su dal mare e ognuna di esse portava una perla nella bocca, la posava a terra e  pascolava alla luce di quella perla. E quando il giorno si faceva vicino, di nuovo prendevano la perla in bocca e sparivano.
Fino a che un giorno una vacca, che era uscita dal mare con una perla in bocca e si era messa a pascolare alla luce di quella perla, per volere di Dio l'Altissimo, si mise a vagabondare qua e là e fino ad arrivare vicino a quel pozzo. 
Come un uomo vede il mondo con gli occhi, quella vacca vedeva il mondo per mezzo di quella perla. Quando vide che la perla era caduta nel pozzo, la vacca si mise a correre e si fermò all'imboccatura del pozzo. Guardava quella luce ed era tutta agitata.
Temrusyyeh disse allora a Darab :"Questa perla non è nient'altro che uno strumento di Dio" e Darab le rispose " Dio l'Altissimo sarà causa della nostra salvezza". Erano a questo punto quando la vacca si gettò nel pozzo . Darab e Temrusyyeh furono scossi da un tremito: la vacca si era gettata nel pozzo per ordine di Dio l'Altissimo, nessuno l'aveva spinta!
Non era passata un'ora che la vacca cominciò a colpire con le corna il muro del pozzo. Dall'alto arrivò a Darab una voce :"Di cosa vi stupite! L'Altissimo vi dà questa vacca! Fate ciò che essa fa e troverete la strada per uscire"
Darab e Temrusyyeh guardando videro un osso rimasto da un  pesce, lo presero e si misero ad aiutare la vacca, fino alla sera del nuovo giorno, e fino a che riuscirono a praticare una apertura in direzione del deserto, da cui penetrò un soffio di vento fresco. Sentendo quel soffio di vento, si affrettarono e allargarono il passaggio.
Per prima uscì la vacca, che aveva ripreso la perla, e dietro a lei uscirono Darab e Temrusyyeh, che si diressero verso la riva del mare.